Osteoporosi: Cause, sintomi e Diagnosi

Osteoporosi: Cause, sintomi e Diagnosi

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L’osteoporosi è una malattia delle ossa che solo in Italia colpisce più di 5 milioni di persone, per lo più donne in età post menopausale. L’osteoporosi è una malattia silenziosa, che non da particolari segnali del suo avvento, fino al sopraggiungere della conseguenza ultima: la frattura.

OSTEOPOROSI

Indebolendo le ossa, l’osteoporosi provoca una maggiore fragilità che espone nel tempo le ossa a subire traumi lievi che se trascurati portano a fratture. In medicina l’osteoporosi è catalogata in due modi: l’osteoporosi “primaria” che include il 95% dei casi e colpisce le donne in menopausa e la popolazione anziana, quella cosiddetta “secondaria” rappresentata del restante 5% che colpisce i soggetti affetti da altre patologie o che assumono farmaci che hanno effetti che modificano negativamente il metabolismo osseo.

Molte delle fratture ossee, quindi, sono causate da questa patologia nella forma “primaria”, che colpisce in media il 30% delle donne sopra i cinquant’anni: in età post menopausale avviene un calo dei livelli degli estrogeni, causando la perdita di calcio e fosforo, con relativo indebolimento del tessuto osseo. Le fratture più comuni sono quelle che interessano il femore, seguito da vertebre e articolazioni del polso.

Uno dei principali problemi di questa malattia è la sua forma silenziosa, che lascia spazio quindi alla sottovalutazione del problema ed il relativo disinteresse nei confronti di atteggiamenti di prevenzione: l’ISTAT stima che solo un quarto degli italiani over 45 effettua esami di controllo. Per prevenire, o rallentarne il processo, esistono sistemi di prevenzione e diagnosi efficaci. Per prevenire l’osteoporosi si possono mettere in atto comportamenti preventivi basati su un corretto stile di vita: assumendo calcio e Vitamina D, evitando l’abuso di alcolici, non fumando e praticando attività fisica anche ad osteoporosi già presente, evitando in questo caso esercizi che possano mettere in a rischio di frattura le ossa.

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Quali esami fare per tenere sotto controllo l’oteoporosi?

Oltre il sano e corretto stile di vita, un ruolo fondamentale è rappresentato dalle visite mediche diagnostiche. Mediante esami specifici infatti si può infatti misurare la presenza o l’avanzamento della patologia. Dopo i 60 anni, salvo specifiche indicazioni mediche, l’esame più completo è la MOC (Mineralometria ossea computerizzata).
Per la valutazione dello stato di salute della colonna vertebrale e constatare la presenza o meno di fratture vertebrali, una diagnosi con radiografia risulta efficace.

Come accennato, molto spesso l’osteoporosi viene sottovalutata da che ne è affetto, o è in età in cui si concentra il maggior rischio. Data la sua natura silente infatti molti individui cessano le cure prescritte, o non operano le periodiche visite di controllo.
Svolgere gli esami di controllo, la MOC ogni 2 anni dopo i 60 anni ed esami radiologici, possono favorire la prevenzione, evitando di conseguenza l’insorgere di problematiche maggiormente debilitanti.

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