Radiografie in gravidanza. Cosa c’è da sapere
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Il periodo della gravidanza, effettiva o sospetta, è il periodo per ogni donna più delicato. Ogni donna infatti sente la necessità di proteggere il nascituro e se stessa da ogni pericolo. Per questo anche le classiche visite diagnostiche, come una radiografia o un’ecografia, può essere vissuta con un senso maggiore di “pericolo”. Se per un’ecografia il pericolo è pari allo zero, tant’è che proprio le ecografie sono lo strumento diagnostico principale in stato di gravidanza, per le radiografie le domande sulla nocività è maggiore e non del tutto sbagliata.

Le radiografie (RX) agiscono tramite un’intensa esposizione di piccole particelle che oltrepassano il corpo da parte a parte, al fine di fissare le immagini su uno schermo. I danni che possono nascere da una radiografia sono strettamente connesse alla potenza delle stesse e quindi dei macchinari utilizzati e delle precauzioni utilizzate da chi esegue l’esame, tutti i nostri servizi di radiografie a domicilio, proprio alla luce di questo aspetto, utilizza tutti i dispositivi di radio protezione necessari insieme a strumenti radiologici sicuri per la salute dell’assistito e di chi lo circonda.

I rischi delle radiografie in gravidanza

Prima di parlare dei rischi delle radiografie connesse alla gravidanza, vogliamo rassicurare tutte quelle donne che hanno il desiderio di gravidanza. Svolgere le RX nel periodo in cui si cerca di avere un figlio non compromette la fertilità e normalmente non ha nessuna particolare controindicazione. Al contrario l’esposizione alle radiazioni è consigliata proprio in questo periodo (un esempio di esame a bassissima dose di RX è la sonoisterosalpingografia). Naturalmente questo non vuole dire che se si vuole avere un figlio bisogna effettuare ogni giorno una radiografia domiciliare.

Radiografia nei primi mesi di gravidanza

Quando si parla dei primi mesi di gravidanza si intendono i primi tre mesi, quelli più delicati. In questo periodo infatti l’esposizione ai raggi RX deve essere assolutamente evitata. L’ovulo e lo spermatozoo, essendo cellule, potrebbero subire alterazioni provocando danni allo sviluppo degli organi interni del nascituro. Nei primissimi giorni di gestazione questo pericolo però ancora non è alto, in quanto si è ancora in presenza di un agglomerato di cellule, l’obbligo però è quello di avvisare il radiologo in maniera tale da permettergli di prendere le precauzioni necessarie. Anche durante gli altri mesi di gravidanza vige il divieto ad esporsi a radiazioni, al fine di evitare problemi al feto.

In conclusione

Evitare una radiografia domiciliare, o in struttura, durante la gravidanza è sempre consigliato. Buona norma resta sempre quella di comunicare agli operatori lo stato in cui ci si trova, anche quando si è in dubbio sul proprio stato. Questo per dar modo agli operatori radiologici di abbassare la dose e la potenza di emissione dei raggi, nei casi in cui la radiografia all’addome sia proprio necessaria.

Se l’esame diagnostico riguarda altre zone del corpo: gambe, piedi, cranio etc; si potrà procedere in tutta tranquillità, a patto che tutte le precauzioni e le accortezze siano rispettate. Il consiglio però è quello di effettuare qualsiasi tipo di esame radiologico prima della gravidanza, mammografie e tac dentali comprese.

 

Prenditi cura della tua gravidanza, affidati al nostro servizio. Per noi, la salute degli assistiti è al primo posto!

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