Assistenza domiciliare, solo 8 euro al giorno a disabile
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L’assenza di assistenza sanitaria domiciliare pubblica è una problematica che in Italia interessa ancora 3 milioni di disabili gravi: circa il 70% delle famiglie non ha servizi di assistenza domiciliare integrativa, che invece dovrebbero essere previsti per legge. I comuni non destinano più di 3mila euro annui per ogni persona disabile, ed il divario tra nord e sud è sempre più allarmante, se si considera che in Piemonte l’importo procapite stanziato per l’assistenza domiciliare per i non autosufficienti è di 3875 euro, mentre in Calabria non supera i 469 euro. Dal quadro tratteggiato in base ai dati Istat e di Eurostat, presentati come di consueto durante la Giornata internazionale dei diritti delle persone con disabilità, emerge una realtà drammatica sulle condizioni in cui vivono 3,1 milioni di persone con disabilità rilevanti, più di un milione e 150 mila non prendono indennità di accompagnamento, nonostante siano contemplati nella normativa che stabilisce i Livelli essenziali di assistenza socio-sanitaria.

A chi ha bisogno di assistenza domiciliare solo 8 euro al giorno

assistenza domiciliare romaPer l’Istat, circa 2 milioni di aventi diritto fruiscono di indennità di accompagnamento. L’indagine è sugli interventi e i servizi sociali dei comuni singoli e associati, la cui spesa media per i disabili che hanno diritto ad assistenza sanitaria a domicilio è di circa 8 euro al giorno, e rileva gli utenti dei servizi sociali. I dati vengono raccolti a cadenza annuale e in collaborazione con Ministero dell’Economia e delle Finanze, Ministero del Lavoro e delle politiche sociali, oltre che regioni e province autonome, per ogni tipo di servizio e per fascia di utenza, a partire dall’anno di riferimento 2003: stando ai numeri dello studio, in Italia circa 257 mila persone con handicap o non autosufficienti sono a forte rischio segregazione (minori, persone anziane e adulti con disturbi anche mentali compresi). Il 95% di questi vive in istituto o in Rsa (Residenze sanitarie assistenziali), solo il 5% in comunità: nel 2009 l’Italia spendeva più in strutture assistenziali che in assistenza indiretta, con ben 19 miliardi di euro stanziati per le strutture residenziali, che nel 2009 contavano 492 mila posti letto. Il totale sostegno degli altri, così come previsto dall’assistenza domiciliare integrata, resta ancora una chimera. O almeno siamo lontani dal “modello Europa” in termini di assistenza sanitaria domiciliare.

Il focus

Rispetto al resto dell’eurozona, la spesa italiana procapite per i portatori di handicap che necessitano di assistenza sanitaria domiciliare è di circa 430 euro. In altri paesi europei, secondo Eurostat, oscilla intorno ai 538 euro. Secondo l’Istat il 70% delle famiglie non usufruisce di nessun tipo di assistenza domiciliare.

Ecco l’elenco dei dati risalenti al 2013:

  • Meno del 20% ha goduto di servizi pubblici a domicilio
  • Meno di 7 disabili su 10 possono contare su assistenza socio assistenziale a casa
  • Meno di due su cento su assistenza integrata con servizi sanitari
  • 4 su cento sono destinatari di voucher, assegno di cura, buono socio-sanitario

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 Istat, Il futuro demografico del Paese: previsioni regionali della popolazione residente al 2065
Censis, Il futuro demografico del Paese: previsioni della popolazione residente al 2043

Il vero ammortizzatore sociale chiamato a sopperire alle mancanze del servizio sanitario pubblico sono, ancora una volta, i nuclei familiari, messi duramente alla prova dal tempo sottratto al lavoro e ad altri impegni. E ad aggravare ulteriormente questo quadro, è la prospettiva rilanciata qualche anno fa dal Censis, secondo cui nel 2030 gli anziani over 65 potrebbero essere il 26,5% , considerato che in 20 anni il tasso di persone con più di 80 anni è cresciuto del 150%.

L’assistenza domiciliare integrativa privata è una risorsa in più per le famiglie italiane con a carico anziani, persone allettate e a cui spetta il diritto delle prestazioni sanitarie residenziali: equipe specializzate di medici professionisti, badanti per il sostegno delle persone della terza età e infermieri professionisti prendono in carico chi è più in difficoltà aiutandolo a sentirsi meglio tra le proprie mura domestiche.

Per richiedere assistenza sanitaria a domicilio:

Telefona al numero 06.2072322

Oppure scrivi a info@medicinaadomicilio.it

 

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