Medici a domicilio, cosa cambia con la ricetta elettronica?
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Addio “ricetta rossa”, benvenuto ticket elettronico sanitario. Un metodo utile e veloce per risparmiare carta e tempo, ma anche per venire incontro alle persone allettate, che potranno avere il certificato via mail. I medici a domicilio impegnati nei servizi di assistenza domiciliare, oppure nei servizi di guardia medica, dovranno ancora attenersi al vecchio metodo cartaceo per la prescrizione dei ticket. Così come alcuni tipi di farmaci che elencheremo di seguito ed i servizi per l’erogazione diretta in continuità assistenziale. Per ora, onde evitare problematiche relative al malfunzionamento del sistema o di internet, riceveremo ancora un promemoria da consegnare al bancone della farmacia. Piccoli passi, ancora, per un grande ammodernamento che, almeno sulla carta, è previsto già da tre anni, tra lo scetticismo di chi ritiene questo sistema un’ulteriore perdita di tempo.

Ricetta elettronica, medici a domicilio “rimandati”

ricetta medica rossa medici a domicilioPer il sistema sanitario nazionale il 1° marzo del 2016 sarà ricordato come il giorno in cui farà il suo debutto ufficiale la ricetta elettronica per i farmaci, dopo anni di ritardi nell’aggiornamento del database del sistema informatico. Il tanto atteso passaggio dal cartaceo al sistema informatico digitale, sottolineano dalla Federazione nazionale dei medici di famiglia Fimmg, era previsto già tre anni fa, ma la legge è stata recepita solo nel 2015, prevede che la carta scomparirà del tutto, anche se resta necessaria in caso di prescrizioni compilate durante visite a domicilio e per terapie particolari (stupefacenti, ossigeno), ed è per questo che i medici di famiglia promuovono l’iniziativa ma con riserva. Quel che è certo, è che i medici a domicilio dovranno ancora attendere: secondo le disposizioni del Ministero della Salute, il medico di famiglia è infatti tenuto a rilasciare la vecchia ricetta medica rossa oppure – nei casi meno gravi – ad invitare i mutuati a recarsi presso lo studio medico.

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Per la completa digitalizzazione del sistema informatico in rete utilizzato dai medici per la prescrizione con le ricette elettroniche bisognerà attendere ancora. “Nel 2017 oltre alle medicine saranno in rete le richieste di esami diagnostici, laboratorio e visite specialistiche – si legge sul sito del Corriere della SeraSe il cittadino non può andare a ritirare il promemoria elettronico, lo riceve con l’email purché sia attrezzato di stampante. È inoltre uno stop a furbetti, mercato nero e prescrizioni poco trasparenti”.

Come funziona la ricetta elettronica?

Per il momento dunque la carta non scomparirà del tutto: a partire dal primo marzo, infatti, il medico prescrive un farmaco rimborsabile consegnando al paziente un tagliando che, presentato in tutte le farmacie, darà il diritto di ricevere la medicina pagando il ticket previsto nella propria regione di provenienza. Questo è reso possibile grazie ad un sistema informatico il cui sarà il medico ad informare il farmacista sulla prescrizione di medicinali, il quale consegnerà le medicine al banco in presenza dell’acquirente con codice fiscale.

Dalla nuova ricetta elettronica sono esclusi alcuni farmaci come gli stupefacenti, l’ossigeno, le prescrizioni per erogazione diretta in continuità assistenziale, i farmaci con piano terapeutico Aifa e, come già accennato, le visite realizzate da medici a domicilio.

 

 

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