Guida alla cura dei pazienti allettati in assistenza domiciliare

Come comportarsi con le persone allettate? La gestione di questa tipologia di pazienti è particolarmente condizionata dai deficit motori e dalla mancanza di forza muscolare determinata dalla totale assenza di movimenti di braccia e corpo e richiede alcuni accorgimenti, che vanno dalla cura dell’igiene personale al cambio della biancheria da letto, senza tralasciare la nutrizione e la prevenzione delle piaghe da decubito.

Un lavoro di tempo e pazienza, con controlli periodici e cambi di posizione regolari ogni 2 ore, per superare le difficoltà che possono derivare dalla stitichezza,  oppure dal desiderio dei pazienti di volersi alzare per urinare. Ecco di seguito alcuni punti di un dettagliato elenco delle precauzioni utilizzate in infermieristica clinica e degli accorgimenti da utilizzare nella gestione dei pazienti allettati.

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“La persona con importanti deficit di forza ad una parte del corpo o con totale assenza di movimenti al braccio e alla gamba dallo stesso lato necessita di assistenza soprattutto per prevenire le eventuali complicanze che derivano dalla possibile prolungata immobilità (piaghe da decubito, piaghe della cute)” si legge nel vademecum. La cura della persona è fondamentale, a partire dall’igiene della pelle, una barriera protettiva degli organi interni da eventuali germi, “ma anche a liberare l’organismo dalle scorie attraverso il sudore – si legge nell’articolo – poiché  fornisce il senso del tatto e regola la temperatura corporea. E’ fondamentale quindi mantenerla pulita ed asciutta per fare in modo che continui a rimanere sana. Nel caso di una persona colpita da ictus può essere necessario l’intervento di una o più persone per provvedere alla sua igiene. Se la persona è sulla sedia a rotelle, è opportuno accompagnarla in bagno e posizionarla davanti al lavandino; nel caso in cui la stanza da bagno sia troppo piccola, posizionare la persona di fronte a un tavolo su cui verrà sistemato un catino con dell’acqua mettendole a disposizione una manopola o una spugna e del sapone liquido per permetterle di provvedere da sola alla pulizia del viso e della parte superiore del corpo, aiutandola per le zone che non riesce a raggiungere”.

Pratiche per assicurare l'igiene ed il cambio della biancheria

Pratiche per assicurare l’igiene ed il cambio della biancheria

Per il cambio della biancheria da letto, si raccomanda di scalzare le lenzuola e sostituirle facendo ruotare i pazienti allettati prima su un lato e poi sull’altro. “Per quanto riguarda l’igiene del cavo orale è importante che venga effettuata dopo ogni pasto – viene specificato nel testo – Se la persona è in grado far lavare i denti con spazzolino e dentifricio; in alternativa eseguire sciacqui con un colluttorio. Nel caso in cui la persona non sia in grado provvedere all’igiene orale con garze imbevute di acqua e colluttorio: fasciarsi il dito indice e medio con una garza imbevuta di acqua e colluttorio e procedere alla pulizia di lingua, palato, pareti bucali e denti. E’ importante rimuovere ed eseguire la pulizia quotidiana della dentiera. Una corretta igiene del cavo orale permette di conservare integre la mucosa orale e la lingua, evitando l’insorgere di afte e infezioni”.

L’uso di capi in cotone comodi ed allacciati anteriormente ai pazienti allettati è consigliato non solo per questioni di tipo igienico-sanitarie, ma anche per mera comodità: “Infilare per prima la manica dall’arto plegico e poi quella dall’arto sano; per svestirsi procedere con la manovra contraria: prima l’arto sano poi quello plegico. Le calzature si devono indossare quando la persona è seduta a letto; devono essere in pelle e con suola antisdrucciolo. Sono sconsigliate le pantofole”.

Tra le difficoltà nella gestione dei pazienti allettati spicca senza dubbio quella dell’espulsione di feci ed urina. “L’ importante è che la persona urini più volte al giorno e che si scarichi con regolarità – si raccomanda ancora nel vademecum – Se la persona avverte lo stimolo, accompagnarla in bagno quando lo desidera o, se questo non è possibile, posizionarla sulla comoda. Se la persona è allettata posizionare la padella (come per il bidet a letto) o il pappagallo. Nel caso della defecazione andrà utilizzata la padella sia per uomo sia per donna. Raramente si presenta incontinenza fecale mentre è frequente l’incontinenza urinaria. Per la donna si utilizza il pannolone, mentre per l’uomo si può utilizzare anche il dispositivo a condom”.

Pazienti allettati e il monitoraggio

assistenza infermieristica a domicilio Le persone allettate devono essere controllate ogni 2 ore e cambiate se bagnate, come raccomandato in ogni buona prassi di assistenza domiciliare. “Per eseguire questa operazione, far assumere alla persona la posizione ginecologica, eventualmente mantenendo l’arto plegico in posizione con la propria gamba e sostituire il presidio; in alternativa è possibile far ruotare la persona sul fianco ed effettuare la stessa manovra”, raccomanda nel lungo articolo il dottor Italiano. Contro le piaghe da decubito, invece, è necessaria una corretta alimentazione, “con un apporto equilibrato di proteine, zuccheri e grassi”, oltre ad una “adeguata igiene, soprattutto nella zona genito-peritoneale, per evitare fenomeni di macerazione e/o abrasione;  sulla prevenzione della compressione di zone quali scapole, osso sacro, talloni, notoriamente più a rischio di sviluppare piaghe. Si consiglia l’utilizzo degli appositi ausili (materassino, archetto ). Fondamentale è d’altronde praticare regolari cambi posturali. In sostanza il paziente deve essere ruotato ogni due ore; l’arto paralizzato posto in scarico e posizionato su di un cuscino morbido”.

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Per informazioni sui nostri servizi domiciliari di assistenza alle persone allettate, potete contattarci al numero: 3470654149 o inviarci una email a: info@medicinaadomicilio.it